Siti UNESCO

Dal 1997 le Residenze Reali di Torino e del Piemonte sono Patrimonio Mondiale UNESCO. Nate nel 1563 con Emanuele Filiberto, che fece di Torino la capitale, celebrano il potere sabaudo attraverso la “Zona di Comando” e la “Corona di Delizie”.
Il riconoscimento UNESCO valorizza sette Sacri Monti piemontesi come simboli della Controriforma, dove arte, architettura e natura creano intensi percorsi spirituali. Nati tra XV e XVIII secolo come alternativa alla Terra Santa, offrono itinerari devozionali tra cappelle monumentali immerse nel paesaggio, integrando armoniosamente elementi naturali e intervento umano.
Siti palafitticoli
La serie di 111 siti palafitticoli, distribuiti tra sei Paesi europei e datati tra il 5000 e il 500 a.C., documenta in modo unico l’evoluzione delle comunità neolitiche e delle età dei Metalli. Straordinariamente conservati in ambienti umidi, includono importanti siti piemontesi come Viverone e i Lagoni di Mercurago.
“Ivrea Città Industriale del XX Secolo” è Patrimonio UNESCO per la visione umanistica di Adriano Olivetti, che integrava benessere sociale e produzione. Fondata nel 1908, si sviluppò tra anni ’30 e ’60 con fabbriche, servizi e residenze progettati da importanti architetti, divenendo modello innovativo di industria e comunità.
La cultura vitivinicola piemontese, radicata dall’antichità, è fulcro dell’identità e dell’economia regionale. Celebre per qualità, innovazione e saperi tradizionali, il sito comprende colline vitate, borghi, castelli e cantine storiche. Rappresenta un paesaggio “vivente”, armonioso equilibrio tra uomo e natura, tradizione e modernità, riconosciuto a livello mondiale.


